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La NASpI può essere pignorata?
La NASpI, ossia l’acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, rappresenta la principale misura di sostegno al reddito per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro in Italia. In particolare, è un’indennità mensile di disoccupazione, istituita dal...
Strumentalita’ dell’autoveicolo oggetto di fermo amministrativo
Il fermo amministrativo non può essere eseguito su tutti i veicoli in ragione della peculiare destinazione d’uso di alcuni di essi, comprovata da idonea documentazione; ne sono, infatti, esentati i veicoli destinati ad uso pubblico o di emergenza, i mezzi utilizzati per la mobilità di persone con disabilità riconosciute e, infine, i veicoli strumentali all’attività di impresa o della professione. Con particolare riguardo a quest’ultima fattispecie La discriminante viene individuata nella indispensabilità del bene per l’esercizio dell’impresa o della professione ovvero nella circostanza che l’attività, senza quel mezzo, non possa essere esercitata: è proprio tale caratteristica che distingue i beni strumentali a uso esclusivo da quelli a uso promiscuo che, pur essendo strumentali all’attività (generica) d’impresa, non sono indispensabili per il suo esercizio.
La liberazione dai debiti del consumatore secondo il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
Il Codice della crisi d’impresa (CCD) definisce il sovraindebitamento come «lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell'imprenditore minore, dell'imprenditore agricolo, delle start-up innovative […] e di ogni altro debitore non...
Sui diritti del convivente more uxorio nell’impresa familiare dell’altro convivente
Il principio dettato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 148/2024 è stato recepito dalle Sezione Unite della Cassazione, le quali successivamente sono state chiamate a pronunciarsi in merito al caso di una convivente di fatto che, dopo aver prestato la sua attività lavorativa presso l’impresa familiare dell’altro convivente, alla morte di questi vantava il diritto nei confronti degli eredi alla liquidazione della quota di partecipazione all’impresa.
La Cassazione, a Sezioni Unite, con ordinanza 4 maggio 2025, n. 11661, ha ritenuto illegittima l’esclusione del convivente di fatto dalla qualità di “familiare” di cui all’art. 230-bis, comma terzo, c.c., ritenendo pienamente esistente un’impresa familiare, ove la convivente abbia prestato un apporto lavorativo effettivo e continuativo.
Assegnazione della casa familiare in sede divorzile: ripartizione delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria
Il diritto di assegnazione della casa familiare in sede divorzile trova il proprio fondamento nell’art. 337-sexies c.c., rubricato “Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza”, dal quale si evince che l’assegnazione determina in capo all’assegnatario la titolarità di un diritto personale di godimento e non già di un diritto reale. Ne consegue che, pur in assenza di un contratto di locazione, il rapporto che lega l’assegnatario dell’immobile con il proprietario può essere disciplinato in via analogica dalle norme in materia di locazione con particolare riferimento all’art. 1576 cod. civ..
In ragione di quanto sopra si può affermare che le spese di ordinaria manutenzione fanno campo alla persona del conduttore e quindi del soggetto assegnatario ai sensi dell’art.1609 c.c., mentre le spese straordinarie sono attribuite al locatore/ proprietario dell’immobile.
Prelazione del confinante in diritto agrario
La Corte di Cassazione ha ribadito che la esistenza di una strada vicinale posta tra due fondi rurali esclude il diritto di prelazione del confinante di cui alla L. 817/1971.
Sulla legittimità o meno dell’uso esclusivo di aree comuni condominiali
La Suprema Corte di Cassazione ha negato la possibilità ai privati di pattuire “un diritto reale di uso esclusivo” di un bene condominiale: ha ricordato che in ambito condominiale, il diritto di uso esclusivo su un bene condominiale, nato da una prassi notarile, radicatasi nel tempo, che consisteva per l’appunto nell’inserire all’interno del regolamento contrattuale una clausola che prevedesse la concessione ad una o più unità immobiliari collocate all’interno di un condominio, l’uso esclusivo di un’area che in realtà è comune (come ad es. il cortile) non è legittimo.
Secondo la Suprema Corte di Cassazione mediante detta pattuizione si genera una figura di diritto reale non contemplata dalla legge che va di fatto a svuotare il contenuto essenziale del diritto di proprietà degli altri condomini sulla parte comune (es. cortile) e dunque a privare detti altri condomini del diritto reale di godimento che costituisce un aspetto intrinseco del diritto di proprietà/comproprietà.
La pattuizione di tale “uso esclusivo” potrebbe essere qualificata come un diritto di natura obbligatoria (fondato sulle pattuizioni contenute nel regolamento di condominio) e non un diritto reale purchè detta pattuizione, inserita nel regolamento contrattuale condominiale, sia stata autorizzata da tutti i condomini o detto regolamento condominiale contrattuale sia stato allegato ai singoli contratti di compravendita delle unità immobiliari o sia stato in essi richiamato.
Sulla possibilità di ancorare una tenda solare al balcone di pertinenza dell’unità immobiliare sovrastante.
Il proprietario di una abitazione sottostante ad altra avente il balcone aggettante in proprietà esclusiva, al fine di poter ancorare una tenda solare alla parte inferiore del balcone, deve essere munito di espressa e formale autorizzazione da parte del condominio intestatario del bene sovrastante, pena, in caso contrario, la assoluta illegittimità dell’ancoraggio
Dichiarata incostituzionale l’esclusione delle persone singole dall’adozione internazionale dei minori.
Comunicato del 21 marzo 2025 della Corte Costituzionale: Anche le persone singole possono adottare minori stranieri in situazione di abbandono: e' quanto si legge nella sentenza numero 33, depositata oggi, 21.03.2025, con cui la Corte costituzionale ha dichiarato...
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